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Si avvicina la festa del quinto compleanno – la gestione dei regali

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Manca meno di un mese e la mia bimba compirà cinque anni, che emozione! È iniziato il conto alla rovescia per il suo compleanno. Per i bimbi in generale e per mia figlia in particolare l’arrivo della loro festa è un evento di gioia e di allegria. Lei sa che tra pochi giorni compirà “tutta una mano”, è un traguardo importante, anche concettualizzarlo. Sono parecchi i progressi che i bambini fanno durante la loro crescita ed è molto bello osservare come cambino. Noto con piacere che a quasi cinque anni mia figlia sia sempre più autonoma e curiosa; la coscienza di sè continua a svilupparsi, così come l’autostima. Cerco di seguire i miei figli passo dopo passo, nella quotidianità, per farli crescere forti d’animo, mentalmente sani, e con una salda empatia e autostima. Questi i miei propositi di madre, questi i valori che vorrei trasmettergli. Tornando alla festa, e un po’ anche al sistema di valori, mia figlia ha espresso il desiderio di avere una torta della Sirenetta. Visto che dall’anno scorso ho scoperto in me la passione per la preparazione di torte fatte in casa, credo proprio che questa volta mi dovrò impegnare parecchio. Penso che questa scelta sarà divertente per entrambe. Più in là metterò qualche foto qui sul mio blog, così da farvi vedere il risultato (speriamo bene!). Riguardo ai valori legati al compleanno è un’occasione per parlarvi di come abbiamo mio marito e io impostato l’educazione del ricevere i regali. Per regolamentare eventuali richieste di giocattoli a ogni uscita, abbiamo deciso di spiegare ai nostri bimbi che i regali arrivano solo a Natale, all’onomastico e al compleanno. Questa decisione nasce dal fatto che ci piacerebbe insegnargli ad essere più che ad avere. Insegnare che dietro un regalo donato o ricevuto ci sia affetto è da una parte importante, ma anche diseducativo, per me. Regalare ogni giorno qualcosa al proprio figlio, nasconde forse un senso di colpa, qualcosa di non detto, di non chiaro, insomma, secondo me crea confusione nella mente del bimbo e rischia pure di viziarlo, di donargli una gioia effimera. Il giorno nel quale non gli si regalerà nulla, il bambino potrebbe pensare, oggi perché mamma o papà non mi regalano niente, non mi vogliono più bene? Vi sembrerà assurdo, ma questo ragionamento semplice è pure lineare nella mente di un bambino. Vogliamo parlare poi del tema “capricci”? Immaginate un bambino che entri in un negozio di giocattoli, già di suo comincerà a chiedere ai genitori questo e quello. Se però abbiamo una spiegazione logica da offrirgli, dicendogli per esempio che quel giorno mamma e papà non gli compreranno niente, perché non è il suo compleanno, non è Natale, non è l’onomastcio, il bambino sarà più propenso ad accettare il fatto che tornerà a casa a mani vuote. La passeggiata sarà stata comunque bella, e ci si augura, tornando a casa non farà i capricci. Questa è la nostra strategia, ormai da cinque anni a questa parte, ben consolidata e accettata da entrambi i figli. Questo modo di agire in modo ripetuto si è consolidato in una regola familiare. I bambini hanno bisogno di regole che si ripetano in modo coerente. Di conseguenza quando arriva il suo compleanno, mia figlia è legittimata a mostrarci una sorta di “lista della spesa” nel negozio di giocattoli, come fosse una lettera a Babbo Natale. In questo modo la bambina chiede quello che per un anno ha desidertato, o giù di lì. Credo che questo sia un modo per trasmettere il valore dell’attesa, per insegnare a non essere troppo legati ai beni materiali, che una persona non è imprtante per quello che ha, ma per quello che è, per la sua personalità. Voi potreste ribattere dicendo che questi concetti siano difficlili per bambini di cinque anni, ma credo di no. Penso che bisogni iniziare a parlarne, per sensibilizzare le coscienze fin da piccoli. Il profumo dell’attesa a volte è più appagante del regalo in sè. Adesso avanti tutta con la lista regalo, ho solo ventinove giorni! Oggi già mi sono organizzata comprandole due vestitini e qualche settimana fa a Maiorca le abbiamo preso di nascosto la pinna da sirena da mettere in mare o in piscina, che durante tutta la vacanza ci ha chiesto, ma che, per i motivi spiegati sopra, in quei giorni non le abbiamo comprato. Arriverà arriverà, sarà una sorpresa, una coerente sorpresa di compleanno!

Voi fate ai vostri figli regali tutti i giorni o solo per gli eventi speciali? Avete anche voi una strategia per non finire vittime dei capricci?

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Ecco di seguito qualche consiglio per gli acquisti. Molti di questi articoli sono quelli nella lista dei regali di mia figlia. A lei piacerebbe ricevere: 1) una bicicletta 2) un monopattino a tre ruote 3) un bambolotto 4) la carrozzina 5) trucchi per la pintacara 6) un microfono per cantare al karaoke 7) qualcosa per dipingere e disegnare 8) un tavolino con specchio e sgabello per truccarsi 9) una cucinetta, etc etc. Di certo non le compreremo tutto. Ora vi saluto, ne avrò da cercare, con Amazon però è più facile!

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Chiara Elia

Nasco a Roma il 18 gennaio 1980. Ho due bambini piccoli, una femmina e un maschio. Sono laureata in Sociologia indirizzo di Comunicazione e Mass Media (tesi di laurea in Sociologia della Famiglia). Ho pubblicato tre libri di poesie, due di favole e un romanzo. Vivo a Barcellona dal 2013. Parlo italiano, inglese, spagnolo e catalano. Ho studiato danza flamenca per più di dieci anni.

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