fbpx

La festa della Mercè

Pubblicità

Da 20 al 24 settembre avrà luogo a Barcellona la grande Festa della Mercè. È un evento davvero interessante per cogliere l’occasione per divertirsi conoscendo la cultura del posto. Per coicidenza ieri ho ricominciato il corso di catalano e tra i temi trattati c’è proprio cos’è una festa major e in particolar modo è citata la Festa de la Mercè. Questa è in onore de la Mare de Déu de la Mercè (catalano). Chi abita a Barcellona sa che anche Sant’Eulalia è la patrona della città, con cripta nella Cattedrale, festeggiata invece in inverno, il 12 febbraio. Perciò Barcellona celebra due patrone, la prima con una grande festa per salutare l’estate, appunto la Mercè, e l’altra per onorare Sant’Eulalia, tra l’altro santa protrettrice delle partorienti. Mi ricordo che incinta della mia prima figlia andai alla cripta della Cattedrale a farle un omaggio, così pure ricordo che la pregavo durante il travaglio del primo parto. Una benedizione è sempre una benedizione!

Continuando a parlare della festa major de la Mercè vi racconto brevemente l’origine. Già dal 1868 Barcellona comincia a celebrare feste popolari e religiose intorno al 24 settembre, data poi fissata come giorno di festività. Scuole chiuse, la maggior parte delle attività lavorative si fermano, e tutti si riversano per le strade della città catalana a vivere le diverse attività organizzate, soprattutto con la voglia di conoscere e tramandare la tradizione catalana. C’è tanta musica con vari concerti per la città, inoltre è possibile assistere alle tipiche attività autoctone come i balls de bastons, balls de diables, mostres de gegants i bestiari, castellers, sardanes, etc etc… (in catalano i vari eventi folkloristici). Durante il periodo del franchismo la festa fu vietata per poi ritornare in auge negli anni ’70 con una sempre migliore organizzazione da parte de l’Ajuntament ( “il comune” in catalano). La città si riempie per cinque giorni di eventi spettacolari. Consiglio a coloro che ancora non ci siano andati di organizzarsi per conoscere questa grande festa catalana, indirizzata ai grandi e ai bambini. Un’attività che piace molto ai piccoli è la sfilata dei Giganti. Questi sono personaggi costruiti per la maggior parte con il legno e stoffe. Ogni quartiere di Barcellona ha i suoi rappresentativi. Interessante dal punto di vista sociologico è sapere che sono figure pagane, no religiose, per quanto questa sia una festa religiosa, appunto. I personaggi dei giganti, altissimi, rappresentano persone che si sono distinte nel quartiere o personaggi storici. Sotto ogni gigante c’è una persona che ad un certo punto li farà sfilare e ballare. Avrà inizio a suon di musica la folkloristica danza dei giganti, che quasi tutti i bambini e i loro genitori aspettano di vedere. Tra i personaggi ci sono: il re Jaume I e la Violant, i Giganti del Pi i Giganti di Santa Maria del Mar, etc etc.

Foto de la Mercè 2018

Un altro aspetto da evidenziare che rende solenne l’inizo della festa della Mercè è il cosiddetto Pregó. Questo discorso di innaugurazione è di solito scritto e letto da una persona importante del panorama culturale catalano, o meglio, in questo caso barcellonese. È proclamato dal Saló de Cent presso la Casa de la Ciutat. Un altro atto che apre la festa dopo il Pregó è una sfilata solenne che passa per le strade de la Ciutat Vella, vale a dire per il centro storico. Durante il tragitto si suonerà El toc d’inici un pezzo musicale ispirato alla melodia popolare Cançó de Barcelona. E la festa ha così inizio.

Foto de la Mercè 2018

Vi lascio di seguito il link con il programma della Festa della Mercè, patrocinato da l’Ajuntament di Barcellona.

https://www.barcelona.cat/lamerce/es

Buona festa a tutte le famiglie e alle persone interessate alle culture diverse

Continua…

Pubblicità

Chiara Elia

Nasco a Roma il 18 gennaio 1980. Ho due bambini piccoli, una femmina e un maschio. Sono laureata in Sociologia indirizzo di Comunicazione e Mass Media (tesi di laurea in Sociologia della Famiglia). Ho pubblicato tre libri di poesie, due di favole e un romanzo. Vivo a Barcellona dal 2013. Parlo italiano, inglese, spagnolo e catalano. Ho studiato danza flamenca per più di dieci anni.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!