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Carnevale 2020 a Barcellona

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  • Oggi si inaugura la settimana di Carnevale a Barcellona. Ogni anno mi diverte conoscere i programmi della città, mi piace partecipare alle feste che organizza la scuola. Iniziamo per ordine. Oggi mia figlia è tornata a casa con un foglio dove c’è il programma settimanale di Carnevale. Mi ha raccontato che i bambini più grandi (della sesta, di undici/dodici anni) hanno annunciato le “regole” de Carnevale. Che vuol dire? Qui in Catalogna la Reina i el Rei Carnestoltes sono personaggi tipici di questo periodo, che come suggerisce il nome, sono la Regina e il Re del Carnevale. Tradizione vuole che all’ inizio della settimana di Carnevale si comandino divertenti sfide, ai quali i bambini saranno tenuti a rispondere. Per esempio, secondo ciò che i Carnestoltes hanno deciso, tutti i bimbi dovranno andare a scuola vestiti alla rovescia, giovedì invece con il pigiama, mentre venerdì, gran finale, tutti in maschera di Carnevale, quella che più preferiscono, tema libero.
  • Venerdì poi verso le ore 15 i genitori potranno assistere a uno spettacolo a tema nel grande patio della scuola, dopodichè ci sarà la sfilata in maschera per il quartiere. La scuola ha inviato a noi genitori un’email con tutto il programma, con l’invito a mascherarsi anche per noi adulti. Sabato invece ci sarà la festa organizzata dall’AFA, dall’associazione delle famiglie della scuola, con tanto di maschera a tema (quest’anno verte sulla Natura), carro decorato, musica, sfilate con altri carri delle altre scuole del quartiere. Il grande lavoro di scelta del tema, dell’assemblaggio del carro, delle decorazioni e delle maschere dei genitori sono tutte “faidate”. Ciò sottolinea molto l’aggregazionismo catalano. A Barcellona si usa molto creare oggetti decorativi e maschere con materiali riciclati. Sono davvero incuriosita di vedere quest’anno come si sono organizzati. Qualsiasi genitore che abbia voglia e tempo può partecipare alle riunioni dell’Afa, che ha un presidente e dei vice, e dei collaboratori, ma chiunque può unirsi. In precedenti articoli vi ho già parlato di questo interessante modo di aggregarsi dei genitori, lo trovo parecchio democratico. Quest’anno, quando era il momento di proporre i temi, qualcuno prima di me aveva detto “antichi romani”, così come romana l’ho subito votato, ma la “natura” ha avuto la meglio. Partendo dal tema scelto poi si cercano idee per realizzare i vestiti da Carnevale con i materiali più diversi. Cercherò anche io qualcosa da mettermi per sabato pomeriggio, per questa divertente festa dell’Afa. Per venerdì invece, per la festa pomeridiana della scuola, ho varie idee, che vi svelerò a breve. Durante i prossimi giorni di festa infatti aggionerò e arricchirò questo articolo dedicato al Carnevale a Barcellona con foto. Anche per la città ci saranno vari avvenimenti e feste in diversi luoghi da giovedì 20 febbraio a mercoledì 26 febbraio. Lascio qui sotto il link in catalano e in castigliano https://www.barcelona.cat/barcelonacultura/ca/carnaval-barcelona-actes-festa-ball-disfressa-concursos-districtes
Els 7 Ambaixadors del Rei Carnestoltes, Mercat de Sants 12.02.2015 Fotografia PERE VIRGILI

Per noi in Italia tutto finisce il Mercoledì delle Ceneri, il giorno dopo Martedì Grasso, anche a Barcellona, ma a scuola è celebrato in un altro modo: mercoledì 26 febbraio gli alunni andranno a scuola vestiti di nero, per seppellire delle sardine di carta, che qualche giorno prima le maestre avranno consegnato ai bambini per decorarle a casa. Insomma ognuno vede la fine/inizio come meglio crede. Anche questa è conoscenza, anche questo è novità.

Programma della regina e del re Carnestoltes per i giorni di Carnevale a scuola di mia figlia
Come ordinato da Carnestoltes a tutti i bimbi: a Barcellona si va ascuola prima con i vestiti alla rovescia, poi con il pigiama e in fine con la maschera di Carnevale preferita!
Eccoci: la Bella e la Bestia, Olaf e Anna alla festa della scuola a Barcellona, 2020

Voi come passerete il Carnevale? Cosa organizzano le città dove abitate o le scuole dei vostri figli? Raccontatemelo lasciando un commento qui sotto

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Chiara Elia

Nasco a Roma il 18 gennaio 1980. Ho due bambini piccoli, una femmina e un maschio. Sono laureata in Sociologia indirizzo di Comunicazione e Mass Media (tesi di laurea in Sociologia della Famiglia). Ho pubblicato tre libri di poesie, due di favole e un romanzo. Vivo a Barcellona dal 2013. Parlo italiano, inglese, spagnolo e catalano. Ho studiato danza flamenca per più di dieci anni.

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