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21 marzo – Giornata internazionale della poesia (Covid-19 o no Covid-19)

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Che ci sia il Covid-19 o non ci sia (sembra un verso riadattato ai giorni nostri dell’ essere o non essere dall’ “Amleto” di W. Schakespeare ), la poesia ci continua ad accompagnare, ad allietare e a farci emozionare. In particolare il 21 marzo per la Giornata Internazionale della poesia. Che sia forte, che sia sopraffina, che sia grande, che sia di mattina, che sia di notte, in compagnia, da soli o in allegria. La sua forza creativa per la crescita personale è importante. Nasce nell’antica Grecia con autrici come Saffo, passa poi per gli Antichi Romani con Virgilio, continua nella storia a cavalcare sulle ali del tempo con metriche, stili e pensieri nuovi. Sono tanti i poeti che ci ricordiamo dai tempi della scuola: Leopardi, Foscolo, Pascoli, Ungaretti, Montale, Quasimodo etc etc. Quante loro poesie imparate a memoria? Chissà quali poeti catalani conosceremo attraverso la scuola di mia figlia a Barcellona? Conosceremo anche questa cultura straniera in versi. Intanto cercherò di trasmettere ai miei figli a casa la nostra cultura italiana.

Come dicevo sono tanti i poeti. Personalmente dopo aver consociuto i classici, nel tempo mi sono avvicinata anche a quelli più contemporanei, ognuno con uno stile diverso, ma tutti uniti nel raccontare il mondo che li circonda ed esplorare quello dentro di loro. Sono tanti i nomi che mi/ci hanno donato i loro versi luminosi, che ci hanno fatto riflettere ed emozionare. Ora mi sovvengono: Grazia Deledda, Alda Merini, Sandro Penna, Pablo Neruda, Edgar Lee Masters, William Blake, Rilke, etc etc. Sono davvero molti i poeti e le poetesse che si sono susseguite nella storia e che hanno usato questo strumento comunicativo, in versi, in rime, liberi. Mi piace decifrarne il sapore particolare, ognuno con un suo linguaggio, ognuno con le sue figure retoriche e i suoi richiami alla realtà, politica, sociale, psicologica.

Mio nonno materno e mia nonna paterna erano entrambi poeti. La passione della poesia raggiunse anche me. Da quando ero bambina, ricordo, ne scrivevo spontaneamente, sulle stagioni, sui genitori, sui nonni. Facevo le elementari, quando il giornale del mio quartiere a Roma Ovest, Colle Massimo, decise di pubblicarle. Durante gli anni sentii l’esigenza di continuare a scrivere poesie. Dal 2008 ho deciso di provare a farle uscire dal cassetto e di pubblicarle. Così nel susseguirsi degli anni sono usciti tre libri di poesia scritti da me. Il primo “Un freddo febbraio, un piovoso marzo e un caldo aprile”, ha vinto il “Premio Sciacca”, posizionandosi al primo posto. Poi è uscito “Sentieri riflessi, passeggiate poetiche” che raggiunse il terzo posto al Premio Falesia. Infine il terzo libro “Onde Sfumate” pubblicato nel 2013. Mi ricordo che quando abitavo a Roma, prima del mio trasferimento a Barcellona, partecipavo agli incontri tra poeti. A Roma c’erano varie iniziative, soprattutto gare e serate di lettura delle proprie intime creazioni, dove si aveva la possibilità di incontrare i giovani poeti dell’underground romano. Mi sentivo coinvolta in questa nuova esperienza.

Ora da quando vivo a Barcellona la mia produzione poetica si è momentaneamente fermata. È vero che scrissi qualche poesia quando ero incinta, mi ricordo, una in spagnolo. So che riprenderò a scriverne. Per ora la mia ispirazione, che c’è e sento viva, si è spostata. Adesso mi preme raccontare, scrivere e descrivere nel blog il mio punto di vista di mamma italiana a tempo pieno residente all’estero, ma tutto torna, sono sicura che a breve riprenderò a buttare giù pure le poesie tanto care. Per ora vi lascio un link “antico”, nel senso che raccoglie foto, video e soprattutto poesie scritte da me qualche anno fa, nel mio fervido periodo. V’invito a leggerle soprattutto oggi 21 marzo per la Giornata internazionale della poesia

http://www.chiaraelia.jimdo.com

Buon inizio primavera e buona lettura poetica

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Chiara Elia

Nasco a Roma il 18 gennaio 1980. Ho due bambini piccoli, una femmina e un maschio. Sono laureata in Sociologia indirizzo di Comunicazione e Mass Media (tesi di laurea in Sociologia della Famiglia). Ho pubblicato tre libri di poesie, due di favole e un romanzo. Vivo a Barcellona dal 2013. Parlo italiano, inglese, spagnolo e catalano. Ho studiato danza flamenca per più di dieci anni.

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