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Un anno di blog, un anno di vita nuova

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Il 10 luglio 2019, proprio oggi un anno fa, decisi di aprire questo blog. Erano mesi che sentivo dentro di me una vocina interiore che mi suggeriva di farlo, e alla fine l’ho fatto. Si dice che tra il dire e il fare c’è di mezzo il… mare, ma quando queste intuizioni di cambiare qualcosa nella propria vita sono così nitide, come la mia intima vocina appunto, bisogna passare al più presto dal pensiero, dal desiderio, all’azione, alla concretezza dei fatti. E così è stato per me un anno fa. All’inizio ci possono essere dei dubbi, ma bisogna concentrarsi sul “qui e ora” (in latino HIC ET NUNC), sull’entusiasmo di voler intraprendere un nuovo percorso di vita. Questo concetto in particolare è ciò che mi ha fatto crescere come persona, come donna, come mamma all’estero, come scrittrice/blogger.

Da quando ho iniziato, (oggi è appunto la data in cui commemoro questi 365 nuovi giorni) da una parte mi sento di avere qualcosa che è solo mia, dall’altra so di essere divenuta ciò che già ero, ma con nuove sfumature di significato, più definite. Mi spiego meglio. Un blog in un certo senso è anche di chi lo legge e ne usufruisce. Partendo da qui ci tengo in primis a ringraziare tutti voi che mi avete letto giorno per giorno, e che dopo un anno vi siete sommati e siete arrivati ad essere più di 3000 vistitatori. Chi l’avrebbe mai detto? Fino a oggi ho scritto 80 articoli in 12 mesi, ricevendo vari commenti sul blog e vostri pareri, che mi hanno dato il giusto appoggio per continuare; soprattutto quando varie persone mi hanno riportato che gli piace la maniera in cui scrivo, incoraggiandomi a continuare. Grazie, ciò mi fa davvero piacere. C’è anche un altro aspetto che vorrei sottolineare e cioè l’importanza che ha per me la scrittura. A me piace scrivere, spesso dico che per me è “un’attività terapeutica”, nel senso che mi fa sentire bene, mi realizza, rispecchia ciò che sono. Se è vero che ho scelto di fare la mamma a tempo pieno per i primi tre anni di vita dei miei due figli, e che perciò sono ormai 7 anni che non lavoro fuori casa, è pure vero che lo scrivere mi ha donato la mia realizzazione personale. Sulla pagina “Su di me” qui sul blog già c’è scritto tutto, la mia motivazione, la mia storia. Ora ricordo solo che la scrittura mi accompagna da sempre e che mi ha portato a pubblicare dal 2008 tre libri di poesia, due di favole e il romanzo “Storie Trasteverine”, ricevendo dei premi. Insomma sento che questa è la mia strada e che vorrò continuare a farlo, a scrivere.

Essendo mamma, moglie, studentessa a tempo pieno di catalano, donna indaffarata all’estero con mille idee, non è sempre facile trovare tutto quel tempo che vorrei da dedicare alla scrittura, ma per ora me lo faccio bastare. Certo, è pure vero che c’è anche il desiderio di poterci campare con ciò che si fa, no? Auguriamocelo, chissà? La voglia c’è, l’entusiasmo pure, l’impegno anche, tutto sta a insaporire ciò in cui si crede con l’originalità, incrociando le dita e sperando che un giorno la dea bendata non ci voglia aggiungere anche il suo ingrediente segreto, un pizzico di fortuna. Perché i sogni dal mondo delle idee possano attecchire e realizzarsi nel mondo materiale, bisogna che si tramutino in fatti. Solo così li potremo toccare con mano e apprezzarli davvero per il loro lucente valore. Senza impegno non si ottiene nulla. Andiamo avanti. E come dicevano i latini: Ad Maiora

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Chiara Elia

Nasco a Roma il 18 gennaio 1980. Ho due bambini piccoli, una femmina e un maschio. Sono laureata in Sociologia indirizzo di Comunicazione e Mass Media (tesi di laurea in Sociologia della Famiglia). Ho pubblicato tre libri di poesie, due di favole e un romanzo. Vivo a Barcellona dal 2013. Parlo italiano, inglese, spagnolo e catalano. Ho studiato danza flamenca per più di dieci anni.

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