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Concorso letterario “Vila de Gràcia” 2021, primo premio poesia

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Come qualcuno di voi ricorderà, quando vivevo a Roma partecipavo a eventi di poesia, concorsi, presentazioni, incontri tra autori, insomma quello letterario stava diventando il mio mondo. Poi venuta a Barcellona, ho dovuto per forza mettere da parte questo mio aspetto, per dedicarmi a fare la mamma a tempo pieno. Ora però, che ho il C1 di catalano, mi sono cimentata anche in Catalogna, e ho partecipato a un concorso di poesia. Una delle regole prerogative per la partecipazione era l’assenza di errori grammaticali, pena l’esclusione. Così, dopo vari controlli al testo, ho mandato la mia poesia. I temi da scegliere erano vari: sulla Festa de Gràcia, libero e sulla Festa de Sant Medir.

(Se volete saperne di più su queste feste catalane, ci sono articoli qui sul blog, basta cercarli.)

Tornando sul concorso di poesia, qualche giorno fa ho ricevuto un’email che mi invitava alla premiazione, non rivelandomi il verdetto, augurandomi solo un in bocca al lupo. Visto che mi donavano la possibilità di portare con me un accompagnatore, ho deciso di andarci con mia figlia di sei anni. La celebrazione iniziava alle ore 19. Ci siamo vestite tutte carine per l’evento e ci siamo recate in situ, in un teatro nel quartiere di Gràcia, chiamato El Centre. Stupenda sensazione sedersi in un teatro dopo tanto tempo, quanto mi mancava! In più vivevo il privilegio di stare lì con mia figlia, bellissimo. La mia bimba si è subito seduta sulla poltrona rossa in seconda fila, davanti al palco, si notava le piacesse stare lì, era a suo agio. Inoltre c’era la possibilità di seguire la diretta streaming. Alcuni poeti avevano partecipato da vari luoghi della Catalogna, addirittura dall’isola di Maiorca. Anche la mia famiglia era collegata dall’Italia, ogni tanto infatti mia figlia e io ci giravamo e salutavamo le telecamere, così a caso, nella speranza ci vedessero. Sapevo che pure mio marito e mio figlio di quattro anni ci seguivano da casa.

Ecco che a un certo punto, dopo che tutte le persone in platea si erano accomodate, si abbassano le luci e inizia la premiazione. Salgono sul palco il presentatore, i presidenti degli enti organizzatori e un ragazzo che si occuperà del linguaggio dei segni per le persone non udenti. L’evento è partito. Un attimo prima, mentre eravamo sedute ad aspettare l’inizio, mi ero già preparata il “discorso pedagodico” per mia figlia: l’importante non è vincere, ma partecipare, non dobbiamo arrabbiarci se non vinciamo, la prossima volta ci impegneremo di più e andrà bene, etc… etc… Neanche finisco il discorso che iniziano le pemiazioni per la migliore opera teatrale, poi seguono quelle per i migliori racconti e dopo un po’ partono i premi di poesia. Così all’improvviso, il primo va alla migliore poesia…. di Sant Medir, e la vincitrice è… Chiara Elia, (con l’accento del cognome pronunciato sbagliato, ovvio: Èlia). Comunque mi riconosco, sono io, a mia figlia dico, sono io, mia figlia entusiasta salta dalla poltrona rossa, ed esclama, mamma, sei tu! E tra l’emozione e lo stupore salgo sul palco. Avevo il cuore che batteva veloce, mi sentivo sorpresa, contenta, emozionata, e chi se lo aspettava! Faccio la foto con i rappresentanti delle organizzazioni e scendo con una targa di merito, un mazzo di fiori che profumava anche attraverso la mascherina, e un pacchetto di caramelle di Sant Medir (leggete il mio articolo su questa festa così capite meglio di che parlo).

Appena torno al mio posto in platea, mia figlia comincia a chiedermi, mamma, ma come hai fatto? Come ho fatto? Ho inviato una poesia e gli è piaciuta, ecco tutto. Poi la premiazione è andata avanti con altri premi. La seconda parte della serata due attrici di teatro hanno letto e interpretato le opere vincitrici con in sottofondo una musica di pianoforte, con tanto di pianista lì sul palco, suggestivo. Finito tutto, siamo tornate a casa contente, sorprese, soddisfatte, con tanto da raccontare. A dimenticavo un particolare importante: quello stesso giorno sarebbe stato il compleanno del mio papà. Mi viene da pensare che dietro questo premio di poesia in catalano ci sia il suo zampino, dal cielo. Come siamo ritornate a casa poi grandi feste. I miei parenti orgogliosi di partecipare attraverso lo streaming. Bella serata. Posso dire che è stato un vero e proprio “battesimo” del catalano, visto il certificato del C1 ricevuto appena una settimana prima. Il mio consiglio è cogliete l’attimo, se avete voglia di partecipare a concorsi buttatevi, anche se sono in lingua straniera, non si sa mai, potreste ricevere un premio inaspettato, il più bello.

Con mia figlia alla premiazione Concurs literari de la Vila de Gràcia 2021

Qui sotto la mia poesia in catalano

VINC A BUSCAR-TE Sento que t’amagues dins al cor meu, però vinc a buscar-te al carrer on avui hi ha la festa de Sant Medir. Entre els cavalls i els somriures dels nens els meus ulls et volen conèixer. M’agradaria convertir-me en un d’aquests caramels que surten dels carros i et sorprenen, per descobrir-te, per meravellar-te, i un cop descobert jo, tastat, em quedaria dins teu per sempre.

Traduzione in italiano

VENGO A CERCARTI Sento che ti nascondi dentro il mio cuore, però ti vengo a cercare per strada dove oggi c’è la festa di Sant Medir. Tra i cavalli e i sorrisi dei bambini i miei occhi ti vogliono conoscere. Mi piacerebbe trasformarmi in una di queste caramelle che sono lanciate dai carri e ti sorprendono, per arrivare fino a te, per scovarti, per meravigliarti, e una volta scoperta io, assaggiata, rimarrei dentro di te per sempre.

Ti è piaciuta la poesia?

Lascio qui il link per rivedere la premiazione, tutta in lingua catalana, accedendo con un account Google: https://youtu.be/ik4vRoTuNSE

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Chiara Elia

Nasco a Roma il 18 gennaio 1980. Ho due bambini piccoli, una femmina e un maschio. Sono laureata in Sociologia indirizzo di Comunicazione e Mass Media (tesi di laurea in Sociologia della Famiglia). Ho pubblicato tre libri di poesie, due di favole e un romanzo. Vivo a Barcellona dal 2013. Parlo italiano, inglese, spagnolo e catalano. Ho studiato danza flamenca per più di dieci anni.

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4 Risposte

  1. Jeffrey McCartney ha detto:

    Beautiful! Your writing, your devotion to writing and family, your attitude, your joy in attending (let alone winning!) the awards ceremony, your father looking down on you. Carole and I look forward to seeing you!

  2. Francesca Cantarini ha detto:

    Bravissima Chiara!!! Leggendo il tuo estratto mi sono commossa come se ti vedessi li sul palco da una di quelle sedie rosse!!! Bellissima poesía!!!! Moltes felicitas! Et desitgem lo millor!!!!! Ora a pubblicare!!!!

  3. Nico ha detto:

    Ciao cugina che bella poesia! Sei ormai una vera Catalana ! Orgogliosa di te

  4. Natale ha detto:

    Che brava Chiara!
    Bella la poesia, bella che sei andata con tua figlia e che avete condiviso le sorprese della vita 🙂

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