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Due anni di blog, due anni di donna netizen

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Ho il piacere di comunicare che il blog “Come vivere da mamme all’estero” è giunto a due anni da quando ha visto la luce il 10 luglio 2019. Durante questo periodo sono successe molte cose, una su tutte la crisi sanitaria causata dal nuovo coronavirus. Il fatto di stare molto a casa ha cambiato il modo di fare Internet e di interagirne. I numeri dicono che l’uso della Rete è stata esponenziale, sempre più giovani ci si sono accostati per sempre più tempo. Noi genitori abbiamo la responsabilità di educare i nostri figli all’uso equilibrato di Internet. Come sociologa della comunicazione sono affascinata dall’interazione delle nuove tecnologie con le forme di comunicazione che trasformano la nostra società (speriamo in meglio).

Detto questo, bisogna essere coscienti del fatto che sempre meno persone leggono, preferendo invece l’uso del cellulare con i suoi numerosi contenuti apparentemente più interessanti. Stiamo diventando persone-instante-video, alle quali fa fatica spostare la propria attenzione su un testo lungo, perdiamo troppo tempo per leggerlo, vero? Dall’altra parte c’è il piacere dell’immediatezza. Ecco, pur capendo e analizzando i tempi nei quali viviamo, scrivo questo blog, sì proprio questo che stai leggendo ora, per preservare il gusto della lettura. Sono consapevole che il pubblico, al quale mi riferisco scrivendo gli articoli, è una nicchia, un target con un numero ridotto di persone, ma meglio pochi ma buoni, persone che carpiscono ancora, al giono d’oggi, il significato della scrittura-lettura.

Detto questo, ci tengo a riportare qualche numero: in due anni il blog “Come vivere da mamme all’estero” ha raggiunto i 4615 visitatori, 6774 pagine lette e 98 articoli, insomma per me una grande soddisfazione. Colgo l’occasione per ringraziare tutti voi che almeno una volta siete atterrati in questo mio pianeta. Mi piace scrivere, creare riflessioni con spunti sociologici, questi sono i motivi per i quali mi sono tramutata due anni fa in una donna netizen, per espandere il cuore e la mente de XXI secolo. Michael Hauben ha coniato questa parola nei primi anni Novanta per definire quelle persone, che “al di là dei confini geografici, si impegnano attivamente per lo sviluppo di Internet a vantaggio del mondo intero.” Andando avanti con il concetto espresso, riporto una studio di segmentazione di Social Technographics di Forrester che presenta una gerarchia di utenti di Internet che si dividono in inattivi, spettatori, iscritti, collezionisti e creatori. Secondo il suddetto studio, Philip Kotler ci spiega che “i collezionisti, i critici e i creatori sono gli autentici netizen, o meglio, persone che contribuiscono attivamente a Internet e non si limitano a consumarne i contenuti.” Per concludere, questo nuovo blog mi ha portato una nuova identità da donna netizen che mi fa sentire, non solo al passo con i tempi e in linea con gli studi effettuati all’università, ma mi lancia una nuova sfida positiva, quella di continuare a sviluppare contenuti che possano creare riflessioni, dubbi e chissà, qua e là tra le righe, anche qualche complice sorriso.

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Chiara Elia

Nasco a Roma il 18 gennaio 1980. Ho due bambini piccoli, una femmina e un maschio. Sono laureata in Sociologia indirizzo di Comunicazione e Mass Media (tesi di laurea in Sociologia della Famiglia). Ho pubblicato tre libri di poesie, due di favole e un romanzo. Vivo a Barcellona dal 2013. Parlo italiano, inglese, spagnolo e catalano. Ho studiato danza flamenca per più di dieci anni.

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