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Il Museo della Musica di Barcellona si suona

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Il 22 novembre è stato il giorno di Santa Cecilia, patrona della musica. Quale migliore occasione per andare al Museo della Musica? Ora che i miei figli sono più grandi, durante il fine settimana desiderano intrattenersi in diverse attività ludicoricreative. La musica poi li affascina davvero tanto, avendo il padre chitarrista, ne sono molto attratti. Entrati al Museo della Musica la loro curiosità si è accesa ancora di più.

Questo posto si trova accanto all’Auditorium di Barcellona, vicino all’ESMUC, la prestigiosa scuola superiore di musica di Catalogna, il grado successivo al Conservatorio, luogo di studio molto ambìto.

Entrati dentro, cominciamo emozionati a girare tra le sale piene di strumenti musicali provenienti da tutto il mondo, stupendi, davvero molto affascinante. All’ingresso ci avevano informato che dopo mezzora ci sarebbe stata una lezione di un chitarrista in una sala lì vicino. Una volta arrivati, il musicista/studente dell’ESMUC stava suonando una Solea e nel frattempo dava nozioni musicali e interloquiva con le persone che gli facevano domande in merito, insomma una situazione interessante dentro l’altra; i miei figli dopo un po’ si sono stancati di seguire, così ci siamo mossi verso un’altra stanza, quella più coinvolgente di tutte, quella dove si possono provare gli strumenti musicali!

Sì, hai capito bene, un posto dove le persone possono dare sfogo alle loro velleità e provare tutto, beh, non proprio tutto, ma molto. Che ve lo dico a fare? I miei figli avevano trovato il loro divertimento. Si sono messi a provare tutti gli strumenti presenti, dalle chitarre acustiche a quella elettrica, dall’arpa al violoncello, per arrivare al tamburo. Dall’altro lato della sala invece c’erano varie campane tibetane e gradi gong, ma erano inaccessibili, con tanto di cartello di divieto di accesso, no, quelli non si potevano suonare, troppo decorati e preziosi. Per il resto, via, tutti a suonare! Osservavo quanto fossero contenti i miei figli (e il marito chitarrista) che finalmente potevano prendere in mano uno strumento musicale vero e non uno giocattolo, senza che nessuno gli dicesse:” Non lo toccare sennò si rompe!” Invece, in questo caso mio marito e io li incitavamo sorridendo: “Toccate, suonate, emozionatevi, conoscete la musica!”

Devo dire che abbiamo passato una splendida domenica, vi consiglio di svolgere questa attività in famiglia al più presto. Provare per credere, viva la musica e diventate ció che siete.

Una informazione utile, per chi voglia andarci, ricorda che il Museo della Musica di Barcellona è aperto anche le domeniche, giorno nel quale puoi usufruire del biglietto gratuito, però a partire dalle ore 15, prenotando al link

https://ajuntament.barcelona.cat/museumusica/ca

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Chiara Elia

Nasco a Roma il 18 gennaio 1980. Ho due bambini piccoli, una femmina e un maschio. Sono laureata in Sociologia indirizzo di Comunicazione e Mass Media (tesi di laurea in Sociologia della Famiglia). Ho pubblicato tre libri di poesie, due di favole e un romanzo. Vivo a Barcellona dal 2013. Parlo italiano, inglese, spagnolo e catalano. Ho studiato danza flamenca per più di dieci anni.

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